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Recensione AirTag: L’articolo DEFINITIVO con tutto quello che dovete sapere sul dispositivo!

In questo articolo spieghiamo l'AirTag, cos'è, come funziona e tutto quello che dovreste sapere sul dispositivo, cercando di rispondere a qualsiasi perplessità possa nascere in voi

Gli AirTag sono finalmente in vendita. Noi abbiamo appena ricevuto i nostri ordini e quindi in questo articolo andiamo a parlare proprio di loro. Questo articolo sarà importantissimo perchè al suo interno spiegheremo tutto, ma proprio tutto quello che riguarda gli AirTag, il loro funzionamento, le trovate di Apple per renderlo sicuro e per non farlo utilizzare come dispositivo per stalkerare le persone.

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Che cos’è un AirTag e a cosa serve

Se siete soliti dimenticare o perdere degli oggetti ma anche se siete semplicemente molto disordinati e non trovate mai le chiavi di casa o qualche altro oggetto, allora l’AirTag è il dispositivo che fa al caso vostro. Si tratta di un piccolo tracker, un “trova oggetti”, che potrete inserire all’interno di una borsa, zaino, oppure (attraverso specifici lacci ed altri accessori) potrete collegarli ad una valigia, alle chiavi di casa, quelle dell’automobile, ad una bicicletta e così via.

Lo scopo di questo prodotto è quello di farvi ritrovare gli oggetti ed il funzionamento è estremamente semplice ed intuitivo, in pieno stile Apple.

Attaccando l’AirTag alle nostre chiavi attraverso un apposito accessorio portachiavi, nel momento in cui localizzeremo l’AirTag troveremo di conseguenza anche il nostro mazzo di chiavi e con questo stesso principio funziona la localizzazione con qualsiasi altro oggetto.

AirTag ha una marcia in più rispetto agli altri trova oggetti in commercio ed è la Rete Dov’è. Analizzeremo questo aspetto quando parleremo della Modalità Smarrito più in basso.

La confezione:

Scatola molto molto piccola ed essenziale. Una volta aperta troveremo al centro l’AirTag nella versione singola oppure troveremo due colonne con 2 AirTag disposti in verticale nel pacchetto da 4.

Immancabili i foglietti con istruzioni e dettagli sul prodotto mentre la Guida Rapida è stampata direttamente sulle “alette” interne della confezione. Con queste immagini capiremo come collegare l’AirTag al nostro iPhone. Non ci sono i classici adesivi con il logo Apple che, solitamente, sono inclusi in tutti i prodotti dell’azienda.

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Requisiti:

Per poter abbinare un AirTag ad iPhone bisogna aver aggiornato iOS alla versione 14.5 (o successiva, chiaramente). Sappiate inoltre che il numero massimo di AirTag che è possibile collegare ad un solo iPhone (Apple ID) è di 16 dispositivi.

Mettiamo in funzione l’AirTag

Staccando l’AirTag dalla confezione, vedremo che il prodotto sarà avvolto all’interno della solita pellicola protettiva e l’estremità di quest’ultima funge anche da linguetta che separa la batteria dal corpo del dispositivo. Di conseguenza, non appena lo “spellicoleremo” tutto, automaticamente andremo anche a collegare la batteria mettendolo in funzione ed accendendolo. Un piccolo suono notificherà l’avvenuta attivazione dell’AirTag.

Come accoppiare un AirTag al nostro iPhone

Il processo è automatico e velocissimo. Dopo aver acceso il piccolo tracker, basta sbloccare lo schermo dell’iPhone ed automaticamente apparirà un popup nella parte bassa con tanto di animazione 3D, esattamente come succede con le AirPods. Clicchiamo sul tasto “Connetti” e diamogli un nome semplicemente assegnandolo ad un oggetto, ad esempio “Chiavi“.

Il tracker poi andrà configurato con un indirizzo email ed un numero di telefono che sarà utile nel caso in cui qualcuno riuscisse a trovare il nostro bene e volesse restituircelo.

Come gestire completamente l’AirTag

Dopo la rapida configurazione, potremo aprire l’applicazione Dov’è per visualizzare il nostro AirTag sulla mappa.

1. Potremo farlo suonare (e scopriremo subito che emette un suono molto forte malgrado le ridotte dimensioni)

2. Trova. Nel caso in cui disponessimo di un qualsiasi iPhone 11 o iPhone 12, sfruttando l’Ultra WideBand del chip U1, potremo avviare la Ricerca Precisa del dispositivo toccando il tasto “Trova”. La schermata si trasformerà completamente ed il nostro telefono diventerà una sorta di metal detector con la differenza che non emetterà suoni in presenza di metallo ma ci mostrerà la distanza precisa che ci separa dall’AirTag ed una freccia che ci indicherà la direzione da seguire. Questa funzione è molto utile se non ricordiamo dove abbiamo lasciato le chiavi anche se siamo sicuri di averle in casa, se abbiamo perso le cuffie e così via. Naturalmente bisognerà attaccare un AirTag a qualsiasi prodotto che vorremo ritrovare dopodiché ci basterà muovere il telefono nell’aria e camminare per le stanze per ottenere aggiornamenti in tempo reale con la distanza che ci separa dal nostro AirTag. La funzione “Trova” è estremamente precisa, all’ordine di 10 centimetri, e man mano che effettivamente ci avvicineremo all’oggetto, il nostro iPhone emetterà una vibrazione graduale sempre più forte.

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3. Modalità Smarrito. Da attivare soltanto nel caso in cui realmente perdiamo un oggetti con AirTag collegato. Questo attiverà la Rete Dov’è e ci permetterà di trovarlo ma non solo. Informazioni più approfondite nell’apposito paragrafo qui sotto.

Modalità Smarrito

Quando effettivamente perdiamo un AirTag, non all’interno della nostra casa ma in uno spazio aperto, in un locale o altro, potremo attivare la modalità “Smarrito” all’interno dell’App Dov’è. Ci verrà chiesto subito di inserire un numero di telefono e un messaggio.

In Modalità smarrito, qualsiasi persona, sia possessore di iPhone che di uno smartphone Android, potrà semplicemente avvicinare il proprio telefono al tag per visualizzare il nostro numero di telefono ed un messaggio che abbiamo scritto. Tendenzialmente avranno quindi tutte le informazioni per contattarci e riconsegnarci l’oggetto con l’AirTag collegato.

Qualora non dovessimo essere così fortunati da trovare un’anima buona che effettivamente ci telefoni per consegnarci il nostro bene, potremo cercare di ritrovarlo da soli. Appena entriamo nella modalità Smarrito infatti, l’AirTag inizierà a suonare e si farà notare. In questo modo chi si trova vicino all’AirTag lo individuerà ma se noi saremo troppo distanti per sentirlo, si attiverà la Rete Dov’è ovvero la funzione più “magica” di questo dispositivo. L’AirTag non può collegarsi ad internet autonomamente nè dispone di un GPS integrato ma, quando attiviamo la Rete Dov’è, il dispositivo sarà in grado di collegarsi a qualsiasi iPhone nelle vicinanze in maniera anonima e senza richiedere alcuna autorizzazione e sfrutterà le coordinate GPS di quel telefono insieme alla sua connessione dati per mostrarci esattamente dove si trova su una mappa. In questo modo potremo recarci sul luogo e recuperarlo. La persona che ci ha fornito connessione e coordinate, naturalmente, resta anonima e in nessun modo possiamo risalire a lei. Potrà essere un qualsiasi passante che si avvicina in maniera sufficiente al nostro zaino, portafogli, chiavi o qualsiasi altro oggetti a cui abbiamo collegato l’AirTag.

Esempio: Abbiamo trascorso una giornata al parco, ci sediamo su una panchina e non ci accorgiamo che le nostre chiavi (con AirTag) sono scivolate dalla tasca e sono andate a finire proprio sotto la panchina. Dopo un po’ andiamo via ed arriviamo a casa, proviamo ad aprire la porta ma ci accorgiamo di non avere più le chiavi. In questo caso non dovremo fare altro che attivare la modalità Smarrito che lo farà suonare attirando l’attenzione delle altre persone che si trovano nel parco, magari qualcuna si avvicinerà ancora di più per capire cos’è che sta suonando e proprio in quel momento l’AirTag sfrutterà la connessione ed il GPS dello smartphone di questa persona (o di un qualsiasi altro passante che si trova abbastanza vicino alla nostra panchina) per mostrare la posizione delle chiavi sulla mappa. In questo modo capiremo che sono al parco e torneremo sul luogo per recuperarle.

Privacy

Nessun tipo di problema per la Privacy delle persone che contribuiscono all’individuazione di un AirTag smarrito. Nessuno saprà fisicamente quale persone ha fornito la connessione al nostro AirTag, nessuna informazione su questa persona sarà condivisa nè con Apple nè con noi. La posizione si aggiornerà sulla mappa soltanto nel momento in cui avverrà la richiesta o comunque nel momento in cui avverrà la connessione tra i dispositivi ma tale posizione resterà poi fissa, ovvero non continuerà ad aggiornarsi man mano che la persona si muove. Utilizzando il Bluetooth, che all’aperto può arrivare a stabilire una connessione anche ad oltre 30 metri di distanza, la posizione che otterremo sulla mappa non sarà precisissima perchè sarà quella del punto esatto in cui si trovava il telefono del passante quando è stata stabilita la connessione con l’AirTag e non quella in cui si trova realmente l’AirTag, tuttavia grazie al suono e alla funzione Trovami, girando un po’ intorno si riuscirà a trovare quello che era stato smarrito.

Sicurezza, Tracciamento e Stalking: Se inserisco l’AirTag in un’auto o una borsa riuscirò a tracciare i movimenti di un’altra persona e sapere sempre dov’è?

E’ una delle più grosse perplessità degli utenti. Per fortuna la risposta a questa domanda, che ho letto spesso anche nei commenti su iSpazio, è assolutamente no! Sarebbe stato un attentato alla Privacy e ci sarebbero state tantissime nuove vittime di stalking, un reato molto grave e severamente punito dalla legge. Apple ha integrato delle misure di sicurezza in tal senso che vi spieghiamo di seguito.

Non appena un AirTag si allontana troppo dal legittimo proprietario ma al tempo stesso si muove insieme ad un’altra persona, oltre a sentire un suono, sullo schermo dell’iPhone di questa persona apparirà un avviso con scritto “C’è un AirTag che si sta muovendo con te“. In questo modo la persona sarà allertata e non dovrà fare altro che individuare il dispositivo.

Se dopo un po’ di tempo l’AirTag non sarà stato ancora trovato, inizierà a suonare per farsi sentire. Nel caso in cui l’AirTag fosse stato posizionato per uso malevolo, basterà disfarsene o rimuovere la batteria per disattivarlo.

Questa funzione ha anche un risvolto positivo, nel senso che se invece di un uso malevolo, semplicemente ci è capitato di dare un passaggio ad un nostro amico che ha dimenticato le sue chiavi nella nostra macchina, allora ci accorgeremo subito di questa cosa grazie alla notifica o il suono e potremo riportargliele oppure avvisarlo dell’accaduto.

  • Cosa succede se siamo in treno con tante altre persone e ci sono tanti AirTag che si muovono insieme a noi? Riceveremo un sacco di notifiche ed inizierebbero a suonare tutti?

Anche in questo caso la risposta è no. Se ci stiamo muovendo insieme ad un’altra persona nella stessa macchina, o magari su un treno pieno di gente, le altre persone non riceveranno alcuna notifica perchè, pur essendo vero che un AirTag si sta muovendo insieme a loro, ci saremo comunque anche noi, e quindi verrà dato per assunto che l’AirTag si stia muovendo con noi piuttosto che con gli altri. Le notifiche partono soltanto quando il proprietario è lontano dall’AirTag e quest’ultimo si sta muovendo insieme ad altri.

  • E cosa succede se ho un Android?

Se qualche malintenzionato vuole utilizzare l’AirTag per “pedinare” una persona che non ha un iPhone, naturalmente quest’ultima non potrà ricevere la notifica con scritto “C’è un AirTag che si sta muovendo insieme a te”, tuttavia, potrà sicuramente sentire il suono che partirà da li a poco.. come una sorta di allarme. Inoltre, chi ha uno smartphone Android, non contribuirà ad aggiornare la posizione dell’AirTag sulla mappa perchè è una funzione possibile soltanto con iPhone.

Extra per prevenire lo stalking

Un AirTag che si muove insieme ad una persona (diversa dal proprietario), oltre a mostrare una notifica sul telefono, emetterà un suono non appena questa persona arriverà a casa (l’indirizzo di casa viene attinto automaticamente dalla scheda “io” nei contatti).

AirTag emette altri suoni non appena la persona “ignara di essere seguita da un AirTag di un’altra persona” raggiunge luoghi abituali (ad esempio il posto di lavoro, il bar di fiducia etc, oltre alla propria abitazione ovviamente).

Infine, se un AirTag resta separato dal proprietario per 3 giorni, emetterà un suono, (un singolo beep non invasivo).

Condivisione e “In Famiglia”

Cosa succede se prestiamo le nostre chiavi ad un membro della famiglia oppure al nostro partner? Se hanno un dispositivo Android, non succederà nulla e non potremo utilizzare l’AirTag per tracciarli perchè i dispositivi Android non si collegano alla Rete Dov’è di Apple e quindi non possono essere sfruttati dal dispositivo. Se invece la persona ha un’iPhone, dopo un po’ inizierà a visualizzare l’avviso che un AirTag si sta muovendo insieme a lei. Per ovviare a quello che, in questo caso, potrebbe essere un problema ed una cosa alquanto noiosa, è possibile aggiungere questa persona nella propria famiglia con il “Family Sharing” di Apple, così l’AirTag non entrerà in modalità anti-tracciamento contro gli stalking.

In alternativa alla Condivisione In Famiglia, se prestiamo le chiavi dell’auto a nostra moglie, quando lei visualizzerà la notifica o sentirà il suono dell’AirTag, potrà scegliere di silenziarlo per 1 giorno, così il tracker smetterà di suonare e lei potrà godersi l’uscita senza allarmi.

Batteria

La batteria dovrebbe garantire il funzionamento per un intero anno. Potrà poi essere sostituita dall’utente in ogni momento. Per farlo basta premere verso l’interno sulla parte inferiore (quella in metallo) e ruotare. Troveremo una batteria a bottone, la classica CR2032. Lo stato della batteria è visibile dall’applicazione Dov’è e sotto una certa soglia arriverà una notifica per farcela sostituire prima che possa essere troppo tardi.

Cosa fare quando si trova un AirTag smarrito

Se avete un dispositivo Android, basta avvicinare l’AirTag al retro del telefono (in corrispondenza del lettore NFC) e verrà visualizzato un messaggio di smarrimento con tanto di numero di telefono per chiamare il proprietario, mandargli un messaggio e dare le informazioni per recuperare l’oggetto smarrito.

Se avete un iPhone invece, dovrete aprire l’applicazione Dov’è > Oggetti > Identifica l’oggetto trovato. A questo punto potrete avvicinare l’AirTag al telefono ed anche in questo caso visualizzerete il messaggio col numero di telefono lasciato dal proprietario quando ha attivato la modalità Smarrito. (E’ assurdo ma con Android l’operazione è più veloce che su iPhone)

Se trovo un AirTag posso appropriarmene e farlo diventare “mio”?

No, è impossibile. Pertanto rubare un AirTag è praticamente inutile (oltre che un reato). Qualsiasi AirTag, alla prima accensione, viene collegato ad un Apple ID e resta abbinato a questo ID senza alcuna possibilità di resettarlo o di eliminare questa impostazione (nemmeno rimuovendo la batteria). Per cedere l’AirTag ad un’altra persona, bisognerà scollegarlo prima dal proprio Apple ID attraverso l’applicazione Dov’è. Solo in quel momento l’AirTag sarà nuovamente accoppiabile ad un dispositivo (ad un altro Apple ID).

Se ne trovate uno posto su uno zaino che è stato smarrito, non ha alcun senso rubarlo perchè non potrete mai utilizzarlo. Esporrete soltanto voi stessi al pericolo di essere rintracciati dal proprietario.

Come eliminare / disassociare definitivamente un AirTag?

Una volta abbinato un AirTag al vostro iPhone ed Apple ID, sarà impossibile associarlo ad un altro dispositivo. Questo rende completamente inutile il furto del dispositivo. Per permettere all’AirTag di essere abbinato ad un altro iPhone (Apple ID) bisogna prima eliminarlo (disassociarlo) dal proprio Apple ID. Per farlo, aprite l’Applicazione Dov’è, cliccate sul tab “Oggetti”, selezionate il vostro AirTag e poi su “Rimuovi oggetto”. Appariranno due schermate di conferma prima dell’effettiva rimozione. Chiaramente, se questo è il vostro intento, confermatele entrambe.

Videorecensione iSpazio

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