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Apple intimorisce i Leaker: “Non sarà più tollerata alcuna fuga di notizia, partiranno le denunce”

Apple affronta a muso duro i leaker, mandando loro una lettera nella quale viene indicato che non saranno più ammesse fughe di notizie su prodotti non ancora rilasciati. Verranno tutti denunciati affrontando costosissime cause legali che comunque sono destinati a perdere

Negli ultimi anni ci siamo abituati a conoscere in anticipo i nuovi prodotti Apple, perdendo così l’effetto “wow” durante la presentazione.

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Gli iPhone più recenti, così come anche gli AirTag, le cuffie Beats Studio Buds e così via, sono stati svelati in anticipo mostrando anche il design finale mesi prima del lancio da parte di Apple.

Tutto questo potrebbe presto finire. Apple è da tempo che lotta contro la fuga di notizie e fin ora ha sempre cercato di applicare soluzioni a monte, aumentando la sicurezza nelle fabbriche ad esempio.

Ultimamente però l’azienda sta cercando di muoversi in nuove direzioni e l’ultima trovata è davvero “forte”. Apple ha deciso di “prendere di petto” la situazione affrontando direttamente i leaker.

Due di questi leaker, Kang e Duan Rui, hanno fatto sapere di aver ricevuto una lettera da parte di Apple con l’invito a mantenere riservate le informazioni sui futuri prodotti dall’azienda, altrimenti partiranno azioni legali dirette verso queste persone.

Nessuno può divulgare informazioni su prodotti non ancora rilasciati perchè quest’ultime potrebbero fuorviare i clienti e dare un vantaggio alla concorrenza. Due motivazioni che se portate in tribunale darebbero comunque ragione ad Apple poichè si tratta di segreti industriali che sono soggetti ad essere tutelati con diverse regole.

Nella lettera Apple avverte che la fuga di notizie non sarà più tollerata in alcun modo e siccome queste lettere sono personalizzate, Apple ha anche allegato degli screenshot dagli account Weibo di questi leaker.

L0vetodream, il miglior leaker del momento, ha fatto sapere di non aver ancora ricevuto alcuna lettera. E’ possibile che Apple abbia iniziato dalla Cina, prendendo di mira il social network appena citato e probabilmente non ci sarà nemmeno bisogno di arrivare a Twitter, agli altri Stati o agli account degli altri leaker dal momento che tutte le informazioni che si ottengono e che vengono diffuse attraverso i più famosi Jon Prosser ed altri, provengono comunque dalla Cina.

L’azienda controllerà ogni post, con un team apposito, e nel caso in cui trapelerà qualche informazione sarà considerata “violazione ed abuso di segreti commerciali” il chè farà scattare una denuncia verso il leaker che non rispetterà quanto appena descritto.

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