Tutti lo aspettavano da Apple ed invece ci ha pensato la concorrenza. Dopo Amazon è ora il turno di Google che, secondo CNET, starebbe per svelare il proprio servizio musicale cloud-based.

Inizialmente si tratterà di un servizio gratuito, utilizzabile esclusivamente su invito, che permetterà agli utenti di caricare circa 20.000 canzoni su server di Google e di eseguirne lo streaming tramite diverse modalità.

Tutto “suona bene”, eccetto che quelli di Google hanno (forse volutamente) tagliato le gambe ad iOS, rendendo necessario l’utilizzo di un player Flash based: tutti gli utenti del sistema operativo di Apple quindi non potranno usufruire del servizio.

Come Amazon, Google non si è assicurata accordi di licenza con le etichette musicali più importanti ed inoltre non dispone di un proprio store musicale per assistere e monetizzare il proprio servizio cloud-based. Scegliendo di utilizzare un player Flash, l’azienda capitanata da Larry Page e Sergey Brin ha cosi escluso oltre 100 milioni di potenziali utenti, e sono convinto che questa scelta è mirata soprattutto per spingere ad acquistare un terminale Android a chi volesse usufruire del servizio.

Per ora non c’è ancora nulla di certo: dovremo aspettare ancora poche ore ed avremo notizie più concrete.