Apple aveva annunciato lo scorso marzo l’intenzione di introdurre la crittografia end-to-end per i messaggi RCS, dopo che la funzionalità era stata standardizzata dalla GSM Association. Da allora, sul tema era calato il silenzio. Le ultime versioni beta di iOS, però, indicano che qualcosa si sta muovendo.
Nello specifico, iOS 26.3 beta 2 contiene riferimenti a una nuova impostazione nei pacchetti degli operatori che consente loro di attivare o disattivare la crittografia end-to-end per i messaggi RCS. Un segnale che suggerisce un avvicinamento concreto all’implementazione della funzione.
La novità è stata individuata da Tiino-X83 su X, che ha segnalato la presenza di una riga di codice legata alla gestione della crittografia nei pacchetti degli operatori. Un dettaglio che apre la strada a un controllo lato carrier sull’attivazione della protezione dei messaggi.
Tiino-X83 ha inoltre osservato un elemento curioso: “solo i quattro principali operatori francesi (Bouygues, Orange, SFR e Free) hanno questa riga di codice”, mentre “nessun altro operatore, indipendentemente dal Paese”, tra quelli analizzati, ne risulta dotato.

La documentazione ufficiale della GSMA stabilisce che la crittografia end-to-end debba essere attiva di default nei client RCS, salvo divieti espliciti imposti da normative locali. Le regole sono piuttosto chiare anche sul perimetro di applicazione e sulle responsabilità del fornitore del client.
“R5-43-1: I client RCS devono abilitare la crittografia end-to-end per impostazione predefinita, a meno che non sia espressamente vietata da normative locali.
R5-43-1-1: Il fornitore del client RCS deve abilitare o disabilitare la crittografia end-to-end per tutti gli utenti in un determinato mercato operativo.
R5-43-1-2: Il fornitore del client RCS non deve abilitare o disabilitare la crittografia end-to-end per un sottoinsieme di utenti o per singoli utenti all’interno dello stesso mercato operativo.
R5-43-1-3: Se la crittografia end-to-end è disabilitata, l’utente deve essere informato che la funzione non è disponibile nel proprio mercato operativo.
R5-43-2: Tutti i contenuti generati dall’utente devono essere crittografati end-to-end, con l’esclusione delle notifiche “sta scrivendo”.”
In presenza della crittografia attiva, lo standard richiede inoltre che l’utente possa visualizzare chiaramente lo stato della protezione. L’impostazione individuata nella beta di iOS 26.3 potrebbe servire proprio a soddisfare questi requisiti.
La presenza del codice non garantisce automaticamente che la crittografia end-to-end per RCS arriverà con iOS 26.3. Apple potrebbe limitarsi a predisporre l’infrastruttura necessaria in vista di una versione futura del sistema operativo.














































































































































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