Per anni Apple ha mantenuto le proprie app di produttività completamente gratuite su tutti i suoi dispositivi.
Pages, Numbers, Keynote e, più recentemente, Freeform hanno sempre rappresentato un’eccezione nel panorama software, offrendo strumenti completi senza costi aggiuntivi. Questo approccio, però, sta per cambiare.
Con l’annuncio di Apple Creator Studio, emerge chiaramente un nuovo modello in cui le app rimarranno gratuite per le loro funzioni principali, ma nuove funzionalità intelligenti e contenuti premium saranno accessibili solo tramite abbonamento.
Apple non ha ancora fornito un quadro completo delle novità, ma ha inserito i primi dettagli all’interno della presentazione ufficiale di Apple Creator Studio, delineando il perimetro della nuova offerta:
“Partendo dalle già note potenzialità di Final Cut Pro, Logic Pro, Pixelmator Pro, Keynote, Pages, Numbers e, più avanti, Freeform, sono in arrivo nuove funzionalità intelligenti e contenuti premium inediti che rendono Apple Creator Studio un’interessante suite in abbonamento pensata per dare una marcia in più alla produttività di ogni tipo di creator, proteggendo al contempo la privacy.
Con Keynote, Pages, Numbers e Freeform, chi si abbona a Apple Creator Studio ha ancora più possibilità per esprimersi e lavorare grazie a nuovi contenuti premium e a funzioni intelligenti disponibili su Mac, iPad e iPhone.”
Il messaggio è che Apple Creator Studio diventerà il contenitore attraverso cui l’azienda distribuirà valore aggiunto senza trasformare le app in strumenti a pagamento per l’uso quotidiano.
Più avanti, Apple entra maggiormente nel dettaglio di cosa sarà incluso nell’abbonamento, spostando l’attenzione soprattutto sui contenuti creativi:
“L’abbonamento include anche nuovi modelli e temi esclusivi in Keynote, Pages e Numbers. ‘Content Hub’, disponibile tramite Keynote, Pages e Numbers, consente a chi ha un abbonamento ad Apple Creator Studio di accedere alla nuova libreria multimediale di contenuti di alta qualità.”
Si tratta quindi di template, temi e asset multimediali pensati per arricchire presentazioni, documenti e fogli di calcolo, più che di funzioni di base legate alla scrittura o al calcolo.

Su un punto Apple è stata esplicita: l’introduzione di contenuti premium non comporterà la rimozione delle funzioni esistenti o l’obbligo di sottoscrivere un abbonamento per l’uso standard delle app.
“Keynote, Pages, Numbers e Freeform continueranno a essere app gratuite, permettendo di creare, modificare e collaborare anche con altre persone.”
In altre parole, l’esperienza attuale dovrebbe rimanere invariata per chi utilizza queste app come strumenti di produttività tradizionali.
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