OPPO Reno 15 Pro arriva dopo un periodo in cui abbiamo guardato ad Android con un’attenzione diversa. Nelle scorse settimane, Find X9 ci ha aperto gli occhi grazie a maturità e coerenza in grado di fare breccia anche nei cuori di navigati utenti Apple come noi. Reno 15 pro gioca una partita più “di mercato”, nella fascia medio-alta premium dove il prezzo si fa sentire e la concorrenza non perdona nulla.
Restiamo un blog con DNA Apple, quindi il nostro filtro resta quello di un utente abituato a iPhone e iOS, ma proprio per questo ci interessa capire quando un Android riesce ad essere davvero pratico, stabile e piacevole nel quotidiano anche per noi. In questo senso Reno 15 Pro non cerca l’effetto “wow” da demo: ti entra nella routine e, dopo qualche giorno, capisci che il vero lusso nel 2026 è un telefono che funziona bene senza farti perdere tempo.
OPPO Reno 15 Pro: un design compatto e razionale
Tra le scelte più riuscite di OPPO Reno 15 Pro c’è, senza dubbio, la volontà di proporre un dispositivo più compatto della media attuale. In un mercato dove anche i modelli non “Max” tendono ad allargarsi e a crescere di peso, OPPO ha lavorato in modo intelligente su ergonomia e bilanciamento, con un risultato che si percepisce fin dai primi minuti d’uso.

Il telefono pesa circa 187–188 grammi, ha uno spessore intorno agli 8 mm e adotta un pannello da 6,32 pollici. Tradotto: si impugna con naturalezza, è meno ingombrante in tasca e, soprattutto, restituisce quella sensazione di “controllo” che su molti dispositivi più grandi tende a perdersi.

La costruzione è coerente con la fascia: frame in alluminio e retro in vetro opaco/satinato. Quest’ultima scelta ha due vantaggi concreti: riduce in modo netto la visibilità di impronte e ditate e contribuisce a un grip più sicuro. È un aspetto non secondario anche nel confronto con Find X9, dove il retro, pur molto elegante, risultava più “scivoloso”. Con Reno 15 Pro, invece, la presa è più stabile e prevedibile.

La colorazione di riferimento è Aurora Blue, con una finitura che genera giochi di luce e sfumature ispirate all’aurora boreale. È una scelta precisa: dare al modello una firma estetica riconoscibile e differenziarlo dalla concorrenza. L’effetto è riuscito e gradevole, anche se, come spesso accade con le finiture più caratterizzate, sul lungo periodo può risultare meno “neutra” rispetto a opzioni più sobrie. L’alternativa scura Dusk Blak (un nero tendente al marrone) è più classica ed elegante, pur rinunciando a quel colpo d’occhio distintivo.

Ottima anche l’integrazione del modulo fotocamere: la sporgenza è presente, ma ben gestita e non compromette la stabilità su superfici piane. In più, la finitura Aurora Blue coinvolge anche l’area delle camere con un effetto brillante in trasparenza visibile solo in determinate condizioni di luce: un dettaglio discreto, ma curato.

Resistenza e certificazioni: un vantaggio concreto nel quotidiano
OPPO punta con decisione su certificazioni elevate (tra cui IP69 e affini). Al netto del peso “marketing” che questi numeri possono avere sulla scheda tecnica, nell’uso reale il beneficio è chiaro: meno ansia nelle situazioni comuni. Un dettaglio che abbiamo apprezzato particolarmente è la reattività del display con le dita bagnate. È uno di quegli aspetti che sembrano marginali finché non diventano utili davvero, e qui la gestione è efficace.

Da segnalare anche la buona resistenza generale: durante il periodo di prova, OPPO Reno 15 Pro ha affrontato alcune cadute accidentali senza riportare danni significativi. Nessuna crepa su fronte o retro e solo lievissime scheggiature sulla scocca. Un riscontro che rafforza la percezione di un prodotto progettato con attenzione, anche oltre l’estetica.

Resta l’assenza della cover in confezione, ormai una scelta comune nel settore. Considerata la solidità riscontrata, non diventa necessariamente un limite “critico”, ma resta un elemento che molti utenti continuano a rimpiangere, soprattutto su dispositivi pensati per un utilizzo quotidiano senza troppe preoccupazioni.
Display AMOLED su OPPO Reno 15 Pro: qualità elevata, con una scelta tecnica precisa
Il display di OPPO Reno 15 Pro è un AMOLED da 6,32” con risoluzione 1.5K, supporto HDR10+ e refresh rate fino a 120Hz. La resa è convincente: colori vividi ma ben calibrati, ottima leggibilità e un’esperienza visiva appagante sia nella navigazione quotidiana che nella fruizione multimediale.

La luminosità dichiarata si attesta intorno ai 1800 nit in modalità ad alta luminosità, un valore che consente un utilizzo sereno anche in esterno. Nel complesso, è un pannello che punta più alla qualità percepita e alla consistenza d’uso che all’effetto “wow” fine a sé stesso.

La scelta tecnica, però, è chiara: non si tratta di un LTPO pienamente adattivo. Il refresh rate lavora a step (60/90/120) invece di scendere in modo continuo fino a 1Hz. Dal punto di vista dell’efficienza energetica non si raggiungono i livelli dei pannelli LTPO più avanzati, ma nell’uso reale la fluidità resta elevata e difficilmente ci si accorge del compromesso, soprattutto in un contesto dove l’autonomia risulta comunque uno dei punti di forza del dispositivo.
Interfaccia ColorOS: un’esperienza “ispirata” ma coerente
ColorOS continua a distinguersi per maturità e cura generale, soprattutto per chi proviene dal mondo iOS. Su OPPO Reno 15 Pro si percepisce un lavoro orientato alla coerenza dell’esperienza: animazioni regolari, transizioni fluide, tempi ben calibrati. In altre parole, un sistema che restituisce prevedibilità e “pulizia”, due elementi che, da utenti Apple, tendiamo a valorizzare molto.

È vero, alcuni richiami a scelte tipiche di Apple sono presenti e riconoscibili, ma l’impressione non è quella di un copia-incolla estetico. Piuttosto, sembra un’interpretazione che prende spunto da ciò che funziona e lo integra in modo credibile nell’identità della UI.

Lo sblocco avviene tramite sensore d’impronte ottico sotto al display: rapido e affidabile, pur non essendo una soluzione ultrasonica da top assoluto. In più, OPPO include anche un emettitore infrarossi, una presenza sempre meno scontata e potenzialmente utile per chi utilizza lo smartphone come telecomando.

Prestazioni OPPO Reno 15 Pro: costanza e stabilità prima dei numeri
Sotto la scocca troviamo MediaTek Dimensity 8450, affiancato da 12GB di RAM e 512GB di archiviazione. Non è prevista espansione, ma la capacità a bordo è tale da coprire serenamente la stragrande maggioranza degli utilizzi.

Più che la potenza “da benchmark”, colpisce la costanza: app che si aprono con rapidità, multitasking ben gestito e una buona tenuta delle app in background. L’esperienza è pulita e priva di quei micro-impuntamenti sporadici che spesso tradiscono la fascia non-top. Ed è proprio questo il punto: OPPO Reno 15 Pro punta a essere affidabile, non scenografico.

Sotto stress prolungato, ad esempio nel gaming pesante, il dispositivo tende a scaldare e può andare in throttling: un comportamento normale e coerente con il posizionamento. Nell’uso quotidiano, invece, resta stabile e soddisfacente.


Batteria OPPO Reno 15 Pro: autonomia sorprendente in un formato compatto
Uno degli aspetti più impressionanti di OPPO Reno 15 Pro è la batteria da 6200 mAh, soprattutto considerando le dimensioni complessive. Nell’uso reale, questa scelta si traduce in un vantaggio immediato: meno dipendenza dalla ricarica e una gestione quotidiana più rilassata.

Con utilizzo intenso si arriva a fine giornata con un margine ancora confortevole; con un uso più moderato è realistico puntare a due giorni. Al di là dei numeri, il punto è la sensazione: quella libertà di non dover pensare costantemente al caricatore.

La ricarica supporta 80W via cavo con caricatore SuperVOOC (non incluso in confezione ma spesso reperibile in bundle). Anche con alimentatori di terze parti si ottengono tempi convincenti, con una ricarica completa nell’ordine di circa 50 minuti.

Assente la ricarica wireless. Non è un limite “bloccante” per tutti, ma è una mancanza che inizia a pesare nella fascia di prezzo in cui Reno 15 Pro si colloca.
Connettività, USB e audio
La dotazione sul fronte connettività è completa: 5G, Wi-Fi 6, Bluetooth 5.4, NFC, dual SIM ed eSIM. Un pacchetto solido e in linea con il segmento.

La nota critica resta la porta USB-C 2.0. Non si tratta solo di velocità di trasferimento: significa anche assenza di uscita video. Per chi utilizza lo smartphone in contesti più “pro” (monitor esterni, dock, scenari di produttività), è un limite concreto che può incidere sulla scelta d’acquisto.

Audio stereo buono e piacevole nell’uso quotidiano. È presente anche una modalità di potenziamento del volume, che aumenta l’intensità sonora a scapito di un po’ di qualità. In chiamata, invece, la resa è molto positiva: capsula, microfoni e ricezione promossi.

Fotocamere OPPO Reno 15 Pro: un comparto credibile e ben bilanciato
OPPO ha impostato un set fotografico coerente, evitando sensori “riempitivi”. La dotazione comprende:
- principale da 200 MP, f/1.8, con OIS
- ultra-grandangolare da 50 MP
- teleobiettivo da 50 MP con zoom ottico 3,5x (circa 85mm)
- frontale da 50 MP, grandangolare con autofocus

Di giorno gli scatti sono molto buoni: buon dettaglio, gamma dinamica ampia, colori coerenti e una resa affidabile in modalità “punta e scatta”. Non è un telefono che impone sempre un look cinematografico, ma è costante e prevedibile, e questo nel quotidiano vale tantissimo.
In notturna la principale si comporta bene e anche il tele mantiene una qualità superiore alla media della categoria. L’ultra-wide è la lente che soffre di più al buio, con una perdita più evidente di dettaglio e fedeltà cromatica. Nel complesso, però, la sensazione è quella di un comparto omogeneo: non c’è una fotocamera “vera” e le altre decorative.
Lo zoom fino a 3,5x resta convincente; oltre si entra nel territorio del digitale, dove la qualità inevitabilmente cala e diventa più “dimostrativa” che realmente utile.
Video: un passo avanti reale per OPPO Reno 15 Pro
Il comparto video è uno degli elementi più sorprendenti. OPPO Reno 15 Pro registra in 4K a 60 fps e consente anche uno switch coerente tra le lenti, mantenendo una resa complessivamente molto credibile.
Stabilizzazione e messa a fuoco sono gestite bene, con passaggi tra camere convincenti e un risultato che, per contenuti social, finalmente può competere in modo più serio con il riferimento iPhone. A 60 fps la stabilizzazione non raggiunge sempre la perfezione del 30 fps, ma il livello resta alto e soprattutto appagante.
Software e IA su OPPO Reno 15 Pro: ColorOS 16 con qualche ombra
OPPO Reno 15 Pro arriva con Android 16 e ColorOS 16. L’interfaccia è fluida, personalizzabile e curata nei dettagli, con un’impostazione che può risultare particolarmente familiare agli utenti iOS, pur mantenendo un’identità propria.

Il pacchetto IA è ricco: Mind Space, strumenti di editing foto, strumenti di scrittura, traduzioni, trascrizioni, riassunti delle registrazioni e funzioni aggiuntive legate anche al gaming. Molto di questo ricalca quanto già visto su Find X9, con una buona integrazione e senza l’impressione di un sistema che “spinge” l’utente a usare l’IA in modo forzato.

Su Reno 15 Pro, però, Mind Space risulta un po’ meno immediato perché manca un tasto laterale dedicabile, elemento che su Find X9 aumentava la praticità nell’uso rapido (promemoria vocali, input al volo ecc.). Non è un’assenza determinante, ma si nota.


La vera nota negativa è il bloatware: in una fascia di prezzo premium, la presenza di app preinstallate superflue penalizza l’esperienza di primo avvio. Si possono rimuovere, ma resta una scelta poco elegante.

Prezzo OPPO Reno 15 Pro: ha senso a 799€?
OPPO Reno 15 Pro parte da 799€. Sul sito ufficiale, attualmente, sono previsti alcuni omaggi e la possibilità di aggiungere gratuitamente OPPO Enco Buds (3a gen) oppure un powerbank magnetico da 10.000 mAh, elementi che possono rendere più interessante l’acquisto rispetto al semplice prezzo di listino.

Resta però un dato: in questa fascia il mercato è estremamente competitivo e lo street price può cambiare rapidamente lo scenario. Su Amazon, spesso, si trovano offerte più convenienti che includono anche il caricabatterie SuperVOOC da 80W. In altre parole, oggi ha senso valutare l’acquisto in base a bundle e promozioni reali, più che sul listino puro.

OPPO Reno 15 PRO 5G (Dual SIM, 512 GB, 12 GB di RAM)+ SuperVOOC 80W originale
Conclusioni: perché OPPO Reno 15 Pro convince e quando conviene comprarlo
Dopo il periodo di prova, il giudizio su OPPO Reno 15 Pro è positivo: è uno smartphone riuscito, equilibrato e particolarmente centrato nella sua idea di prodotto. Compattezza, autonomia elevata, sistema stabile, comparto fotografico credibile e video finalmente competitivi sono i suoi punti di forza principali.

Detto questo, a 799€ i compromessi si sentono e vanno messi sul tavolo con chiarezza:
- USB-C 2.0 con assenza di uscita video
- niente ricarica wireless
- bloatware al primo avvio
- evidente calo di qualità oltre lo zoom 3,5x

Il consiglio pratico è semplice: se lo trovate con un taglio di prezzo di 100–150€ oppure con un bundle realmente vantaggioso, OPPO Reno 15 Pro diventa un acquisto molto sensato. A prezzo pieno, invece, ha senso soprattutto per chi cerca proprio quel mix specifico: formato più compatto + autonomia superiore alla media + esperienza stabile e fluida.
Qui di seguito troverai la video recensione attraverso cui potrai vedere il telefono in azione e più da vicino. L’approccio è lo stesso, il punto di vista è sempre quello di un utente apple. Ricordati di lasciare un like, iscriverti al canale e attivare le notifiche facendo un click sull’icona della campanella.






























































































































































































































































































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