Il MacBook Neo rappresenta una nuova categoria all’interno della gamma Apple. Con un prezzo di partenza di 699 euro, il nuovo portatile rappresenta il punto di ingresso più accessibile nel mondo Mac. Oltre a rappresentare una nuova strategia di prodotto, il dispositivo segna anche un importante traguardo tecnico, essendo il primo prodotto Apple a introdurre tre tecnologie distinte mai utilizzate prima dall’azienda.
Apple è da tempo considerata uno dei punti di riferimento nel settore dei trackpad per laptop. Già nel 2008, con il primo MacBook Air, l’azienda aveva introdotto un trackpad multi-touch che rappresentò un importante passo avanti rispetto ai modelli tradizionali, che separavano la superficie di tracciamento dai pulsanti di clic.
Nei primi anni, tuttavia, anche i trackpad Apple prevedevano una zona specifica dedicata al clic, generalmente nella parte inferiore della superficie. In seguito, l’azienda ha abbandonato i meccanismi meccanici, introducendo il sistema con feedback aptico che simula il clic fisico attraverso delle vibrazioni e rende cliccabile qualsiasi punto del trackpad.
Il MacBook Neo segna un cambiamento rispetto a questa soluzione. Il portatile utilizza infatti un nuovo tipo di trackpad che torna a un clic fisico, ma senza adottare il classico design “a trampolino”. Apple ha sviluppato un sistema che mantiene il clic meccanico, consentendo però di premere in qualsiasi punto della superficie, non solo nella parte inferiore.

Una delle caratteristiche più evidenti del MacBook Neo è l’utilizzo di un chip originariamente progettato per iPhone. Il computer è infatti il primo Mac a utilizzare un processore A-series, nello specifico l’A18 Pro, presentato da Apple insieme a iPhone 16 Pro e iPhone 16 Pro Max nel settembre 2024.
Apple descrive il chip come segue:
“Costruito con la tecnologia a 3 nanometri di seconda generazione e dotato di una nuova architettura con transistor più piccoli e veloci, l’A18 Pro offre un’efficienza senza precedenti. Il nuovo Neural Engine a 16 core è più veloce ed efficiente rispetto alla generazione precedente e garantisce prestazioni straordinarie on-device per Apple Intelligence. Un aumento del 17% della larghezza di banda complessiva della memoria di sistema, la più alta mai vista su iPhone, consente esperienze più rapide durante l’uso di Writing Tools e Image Playground e contribuisce a garantire una grafica sorprendente.”
Apple aveva inoltre evidenziato le capacità della GPU a 6 core del chip nei modelli di iPhone:
“L’aumento della larghezza di banda è vantaggioso anche per la GPU a 6 core, che è fino al 20% più veloce rispetto alla generazione precedente e migliora il rendering grafico per Apple Intelligence, offrendo immagini spettacolari nei giochi. Il ray tracing accelerato via hardware è fino a due volte più veloce, garantendo sorgenti luminose e riflessi più realistici, mentre la Game Mode di iOS 18 assicura un frame rate più stabile, rendendo AirPods, controller di gioco e altri accessori wireless estremamente reattivi.”
Nel MacBook Neo, tuttavia, Apple utilizza una versione specifica dell’A18 Pro con GPU a 5 core invece della GPU a 6 core presente sugli iPhone. Al momento, questa configurazione è unica all’interno dell’intera gamma Apple.
Il computer mantiene comunque la stessa CPU a 6 core, offrendo prestazioni elevate per un dispositivo di questa fascia di prezzo.
Apple descrive così il funzionamento del chip nel nuovo portatile:
“Il MacBook Neo con A18 Pro è fino al 50% più veloce nelle attività quotidiane rispetto al PC più venduto con l’ultimo Intel Core Ultra 5. Per attività più impegnative, è fino a 3 volte più veloce nell’esecuzione di carichi di lavoro di IA sul dispositivo e fino a 2 volte più veloce nell’editing fotografico”. La GPU integrata a 5 core offre una grafica vivida durante il gioco o nelle attività creative. Il Neural Engine a 16 core supporta le funzioni di Apple Intelligence sul dispositivo e le attività quotidiane di AI, come la sintesi degli appunti in Bear o l’uso dello strumento “Clean Up” nell’app Foto, garantendo la privacy e la sicurezza dei dati dell’utente. Inoltre, MacBook Neo è privo di ventole, quindi funziona completamente in silenzio.”
Un’altra particolarità del MacBook Neo riguarda la connettività. Il portatile è il primo dispositivo Apple con chip della serie A ad avere più di una porta dati.
Finora tutti gli iPhone e gli iPad commercializzati dall’azienda hanno sempre avuto una sola porta, che nel corso degli anni è passata dal connettore 30-pin a Lightning fino all’attuale USB-C.
Il MacBook Neo integra invece due porte USB-C. Non si tratta della configurazione più completa tra i Mac: una delle due porte è limitata alla velocità USB 2 e non supporta il collegamento a monitor esterni.
La porta principale, compatibile con USB 3 e DisplayPort, può essere utilizzata sia per il trasferimento dati sia per collegare un display esterno, mentre la seconda porta più lenta può risultare utile per la ricarica durante il trasferimento dei dati.
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