Lo scontro che vede schierati da un lato Apple e dall’altro l’FBI per la creazione di una backdoor che faciliti la risoluzione del caso di San Bernardino è ormai all’ordine del giorno su tutte le testate che si interessano del settore e non. A difesa di Apple questa volta si espone il dirigente Eddy Cue.
Al fine di rendere chiara la questione all’audience che ha assistito all’intervista tenuta ieri in cui è apparso appunto Eddy Cue, il dirigente ha paragonato la creazione di una backdoor alla consegna delle chiavi di casa di tutti gli utenti Apple: cosa accadrebbe se la chiave venisse persa o utilizzata a scopi impropri? O peggio ancora acquisita da malintenzionati?
Cue, inoltre, tiene a sottolineare le varie occasioni in cui Apple ha collaborato con la giustizia mettendo l’accento sull’impossibilità materiale dell’azienda di operare secondo quanto indicazioni fornite.
In quella che a molti è inoltre apparsa come una frecciatina non da poco, il presidente Obama tiene un discorso sulla sicurezza online ringraziando aziende come Facebook, Visa e Google per l’educazione data agli utenti, elenco in cui in molti dicono non sia stata citata volutamente Apple.
Via | 9to5Mac
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