Real Racing 2: La recensione completa di iSpazio!

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E’ finalmente arrivato il tanto atteso Real Racing 2, uno dei titoli automobilistici più attesi del momento e possiamo dirvi sin da subito che anche quest’anno la Firemint è riuscita a sfornare un capolavoro, portando il realismo ad un livello ancora più alto rispetto alla versione precedente, grazie ad una grafica molto dettagliata ed un ottimo rendering 3D che da il meglio di sè sui Display Retina dell’iPhone 4 dell’iPod Touch di ultima generazione.

Real Racing 2 va a classificarsi direttamente come il miglior gioco di auto disponibile ad oggi in App Store. Abbiamo molto parlato dello straordinario Unreal Engine come motore grafico di Infinity Blade, ma questa volta è davvero degno di nota anche il Mint3D Engine utilizzato esclusivamente dalla Firemint. Vari tool hanno permesso di ottenere immagini in alta risoluzione con una qualità del 3D impressionante sia per quanto riguarda la riproduzione delle 30 autovetture ottenute su licenza, sia per quanto riguarda i paesaggi. Non troveremo alberi piatti nè dettagli spigolosi o oggetti privi di consistenza. Unendo tutte le buone qualità di questo motore grafico ad una grande attenzione per la fisica, capiremo presto che ogni secondo in pista è il frutto di un duro lavoro, portato a termine in maniera impecabile ed in grado di garantire il massimo livello di realismo al giocatore.

Appena avviamo il gioco, avremo la possiblità di scegliere il livello di difficoltà (Facile, Normale, Difficile) e la modalità di gioco tra: Carriera, QuickRace, Time Trial e Multiplayer. Le due opzioni più interessanti sono naturalmente quella legata alla possibilità di giocare con altri utenti connessi su rete locale oppure online, da qualunque parte del mondo; e la Modalità Carriera, con la quale inizieremo ad affrontare questa recensione.

Partiremo con 25.000$, da utilizzare per l’acquisto della prima vettura. Sebbene il gioco risulti interamente localizzato in inglese, i vari menu e l’interfaccia grafica sono semplici ed intuitivi per cui non dovreste avere particolari difficoltà nella comprensione delle sezioni da visitare.

L’acquisto della prima vettura avviene attraverso il “Car Market” e potremo scegliere tra diversi brand prestigiosi come: BMW, Chevrolet, Ford, Jaguar, Lotus, MCLaren, Nissan, Volkswagen ed infine Volvo.

Con l’irrisoria cifra iniziale potremo permetterci soltanto la Volkswagen Golf GTI oppure la Volvo C30 e sarà molto carino vedere delle animazioni nella parte inferiore dello schermo che accompagnano lo scrolling dei vari modelli di auto che andremo ad esaminare.

Semplicemente cliccando su una vettura, potremo vederla già in pista e servendoci del touchscreen con le più classiche delle gestures, riusciremo a zommare, ruotare e visualizzare ogni minimo particolare dell’automobile che stiamo per acquistare.

E’ già da questo momento che riuscirete a rendervi conto di quanta cura nei dettagli sia stata applicata a questo titolo.

Ogni riproduzione di automobile è fedele al 100% al modello originale ed anche le maniglie, i luccichii, i riflessi, gli specchietti, i cerchioni o qualsiasi altro particolare, risultano meravigliosamente precisi.

Nella schermata di acquisto della vettura, oltre al prezzo espresso in dollari, visualizzeremo anche 3 opzioni fondamentali che ci permetteranno di capire la potenza di “accelerazione iniziale”, la “velocità massima” e la “tenuta di strada”. Troviamo inoltre un punteggio che classifica ogni automobile, ed il numero di cilindri: due fattori molto importanti per l’accesso ai diversi tipi di gare che ci ritroveremo ad affrontare nella Modalità Carriera.


La nostra avventura parte con la Club Division formata da 5 competizioni. La prima, Beecherton Shootout, ci permetterà di familiarizzare con i comandi e con la guida della nostra prima vettura.

A proposito della guida, tramite le impostazioni abbiamo accesso ad una miriade di personalizzazioni che ci permetteranno di ottenere la migliore esperienza possibile. Iniziamo subito descrivendo brevemente i 7 metodi disponibili:

Metodo A: Comporta l’accelerazione automatica dell’autovettura, l’utilizzo dell’accelerometro per svoltare, dando all’utente l’unico pensiero di frenare manualmente nei pressi delle curve. Per farlo, basterà un tap su un punto qualsiasi dello schermo. A mio parere questo è il miglior tipo di controllo che possiamo avere.

Metodo B: Anche in questo caso troviamo l’utilizzo dell’accelerometro per svoltare ma sia l’accelerazione che il freno saranno manuali.

Metodo C: Accelerazione automatica, freno manuale e presenza di uno sterzo per svoltare servendosi del touchscreen

Metodo C-flipped: Esattamente come il precedente ma con lo sterzo posto a destra.

Metodo D: Probabilmente il metodo di guida più difficoltoso in quanto avremo lo sterzo per svoltare tramite il touchscreen, e dovremo curare manualmente anche l’accelerazione ed il freno.

Metodo D-flipped: Esattamente come il precedente se non per lo sterzo posto a destra.

Metodo E: Ci permette di svoltare tramite due freccine poste ai lati dello schermo. L’accelerazione è automatica mentre il freno avviene tramite il tasto virtuale posto in qualsiasi zona del display.

Restando sempre nella schermata dei controlli, ogni giocatore ha la possibilità di regolare a piacimento la sensibilità dell’accelerometro, per evitare derapate durante le curve (che ridurranno la velocità della vettura), ed anche l’intensità dei freni. Può essere attivata una piccola vibrazione che entrerà in azione ogni volta che usciremo di strada e soprattutto lo Steering Assist, particolarmente utile per i principianti, che aiuterà in maniera decisiva a prendere le curve correttamente, riducendo automaticamente la velocità dell’auto.

Appena soddisfatti, potremo finalmente iniziare la nostra prima corsa avviando la Beecherton Shootout, una gara di 2 giri in cui il primo premio saranno 6.000 verdoni.

Intuiamo subito che i soldi non saranno un grosso problema in quanto non sarà difficile guadagnarli con le varie corse. Ogni gara inizia con una veloce animazione in cui vediamo le auto che prendono posto. Appena il semaforo segnerà il verde potremo partire! L’interfaccia è minimale e questo aspetto l’ho particolarmente apprezzato in quanto le poche scritte sullo schermo ci permettono di goderci al meglio la meravigliosa grafica ed i paesaggi nei 15 tracciati disponibili.

A meno che non accederemo prima alle qualificazioni (opzione disponibile soltanto nei tracciati più avanzati), partiremo sempre ultimi. La nostra vettura però sarà in grado di recuperare facilmente gli avversari, soprattutto nelle curve e nei lunghi rettilinei. Soffermandoci sulla grafica, nonostante la velocità, riusciamo a vedere la strada nei minimi particolari. Perfino le linee bianche danno l’idea di essere realmente dipinte sull’asfalto, cosa che in altri giochi non sempre notiamo.

Real Racing 2 offre 5 tipi di visualizzazioni differenti. Particolarmente belle sono quelle in cui possiamo vedere l’autovettura dall’interno, compreso lo sterzo, il cambio e parte del cruscotto, oppure quella classica, e più comoda, in cui viene inquadrata la vettura dall’alto. Non mancano le varie vie di mezzo per i più accaniti giocatori di questo genere che resteranno sicuramente soddisfatti. Nelle 30 automobili ufficiali, oltre all’aspetto esteriore quindi, troviamo una perfetta riproduzione anche degli interni e tutto questo contribuisce ad aumentare il livello di realismo. Per cambiare angolatura, basterà cliccare nell’angolo in alto a destra del dispositivo; sulla sinistra, invece, abbiamo il tasto (nascosto) per mettere il gioco in pausa, riavviare la corsa o abbandonare la gara.

Tramite le impostazioni possiamo decidere se attivare o disattivare completamente ogni informazione sulla pista e la vettura. Di default tutto questo avviene tramite HUB ed essendo poco invasivo consiglio di tenerlo attivo. Lo schema si compone in questo modo: Sulla sinistra troviamo la nostra posizione attuale ed il numero di auto in pista; il numero di giri che dovremo percorrere, e tre piccoli indicatori che segnalano lo stato dell’auto relativamente alle curve, l’andamento ed il freno.

Al centro abbiamo la pista con un pallino arancione che rappresenta la nostra auto, e tanti altri pallini grigi per gli avversari; infine, sulla destra, troviamo il tachimetro (che può essere regolato anche sui Kilometri anzichè le Miglia) ed un cronometro che di tanto in tanto ci segnalerà anche il vantaggio o lo svantaggio in termini di secondi che ci separa da un avversario in pista. In questo modo potremo sempre conoscere quanto è lontano un rivale. Un metodo alternativo è quello di cliccare la parte centrale superiore dello schermo per guardare tramite lo specchietto retrovisore.

Il gioco è molto scorrevole e piacevole. Le vetture si muovono sulla strada seguendo tutte le leggi della fisica, anche per quanto riguarda la velocità di percorrenza e gli impatti minori. Quando invece ci troviamo di fronte ad incidenti ad altissima velocità, ci accorgiamo che le auto non rispondono proprio bene in quanto il massimo che vedremo sarà una grossa perdita del controllo con la conseguente perdita della direzione che si stava seguendo ma nulla di più grave come fuori pista, testacoda o addirittura capovolgimenti.

Le auto si danneggiano negli impatti ma alla fine il tutto non sembra influire sulla velocità massima di percorrenza. Alcune parti della vettura possono letteralmente staccarsi e sarà frequente vedere gli avversari, o anche noi stessi, senza la parte posteriore o anteriore che ricopre il cofano dell’auto.

Mentre corriamo ci rendiamo conto che le 40 miglia di tutti i tracciati del gioco sono ottimamente realizzati, le rocce, le strutture, i palazzi, ma sopratutto gli alberi e l’erba sembrano veramente reali, in un 3D molto curato privo di troppi spigoli e “rettangoli”. Anche il cielo viene riprodotto molto bene e spesso il sole giocherà con la telecamera creando effetti molto particolari non solo nei confronti della visuale scelta dal giocatore ma anche sulla strada ed infatti vedremo l’asfalto che luccicherà in maniera del tutto naturale, come avviene nella realtà. Provate infine a camminare sull’erba o sulla sabbia e soffermatevi a guardare la polvere che alzano gli pneumatici. Una grafica veramente meravigliosa!

Superando le gare, sbloccheremo sempre nuove competizioni (5 in tutto) e riusciremo ad affrontare non solo nuovi tracciati ma anche vari tipi di sfide. Oltre ai classici Championship infatti, in cui dovremo superare 3/4 tracciati ottenendo un punteggio complessivo tale da farci occupare il podio, affronteremo anche gli “Head to Head“, in cui gareggeremo contro una sola auto, con le stesse caratteristiche di quella che guidiamo noi, e dovremo dimostrare di saper guidare veramente bene per terminare in prima posizione; oppure le prove a tempo in cui verremo esaminati in un solo giro, da portare a termine entro un limite di tempo prestabilito.

Tutto questo rende la modalità Carriera di Real Racing 2 un tantino più dinamica, anche se probabilmente poteva essere fatto ancora di più a questo proposito, evitando ulteriormente la ripetitività e la monotonia di alcune gare.

Tornando alle sfide di ogni competizione, quello che ancora dovete sapere è che ogni tracciato risulterà accessibile soltanto qualora riuscissimo a soddisfare dei requisiti fondamentali. Tra questi troviamo il Punteggio dell’auto (P), il livello di reputazione che abbiamo come pilota (che viene acquisito in base alla posizione con la quale completiamo ogni gara), al numero dei cilindri della nostra auto o ad altri piccoli extra come il Paint Job iniziale, rappresentato da un restyle dell’auto in cui dovremo spendere 5.000 dollari semplicemente per cambiare il colore della vernice.

Il Restyle è solo una delle personalizzazioni disponibili per le varie automobili. Ogni modello infatti, può essere “aggiornato” tramite degli upgrade. Proprio grazie ai miglioramenti, l’auto acquisterà un punteggo (P) più alto, e riuscirà così a rientrare nelle categorie superiori per soddisfare i requisiti necessari a gareggiare in quella determinata competizione.

Il numero di upgrade è sempre limitato per cui quando l’auto avrà raggiunto il numero massimo di personalizzazioni, l’unico modo per avere un punteggio più alto sarà quello di acquistare una nuova vettura tramite l’icona del Garage posta nel menù principale. Possiamo anche vendere le vecchie auto ottenendo parte dei soldi spesi, ma durante i nuovi acquisti dovremo stare attenti a rientrare sempre nei requisiti delle competizioni che intendiamo affrontare. Non potremo infatti utilizzare una macchina da 400.000 dollari GTI (oltre i 120P)  in una gara di secondo livello in cui il punteggio della vettura deve avere un massimo che si aggira intorno agli 80. Queste regole rendono il gioco più intrigante e permettono di affrontare le varie competizioni con automobili che non superano mai i livelli degli avversari, in maniera tale da richiedere la giusta concentrazione per superare un tratto di strada che altrimenti risulterebbe troppo banale qualora venisse affrontato con un bolide.

Una delle cose più belle del gioco, che vi farà apprezzare ulteriormente la grafica, è la modalità Replay disponibile al termine di ogni gara. Le inquadrature automatiche sono fantastiche e vi renderete conto realmente di come avete guidato, guardando l’automobile da diverse angolazioni spettacolari. In questa circostanza l’automobile sembrerà ancora più reale, e vi consiglio quindi di provare almeno una volta a guardarvi un replay completo.

Real Racing 2 integra anche il supporto al GameCenter e quindi i nostri punteggi vengono aumtaticamente salvati online, creando classifiche e sbloccando gli Achivements. Tutto queste informazioni sono accessibile tramite l’icona del Garage, attraverso la sezione “Profile” in cui troveremo anche statistiche sul pilota ed altre impostazioni personali che ci permetteranno di cambiare avatar, linkare il nostro profilo agli amici o ripristinare un salvataggio.

Spendiamo le ultime parole sulla modalità Multiplayer Online, particolarmente divertente che estende sensibilmente la longevità del gioco. Se la modalità Carriera vi terrà occupati per più di 10 ore no-stop, quella multiplayer non ha praticamente limiti in quanto vi permetterà di sfidare gente sempre nuova, con auto diverse e personalizzate all’interno dei 15 tracciati disponibili.

L’accesso avviene tramite l’ultima icona del menu e visualizzeremo subito il numero di utenti pronti ad affrontare la gara, nonchè il numero di giri e la pista, ottenuti da una media tra le selezioni di tutti gli utenti. Il collegamento avviene in maniera molto veloce e la partita inizierà quasi subito.

La grafica in questo caso subirà una piccola aggiunta nella parte inferiore dello schermo dove vedremo i nickname dei partecipanti e la posizione che ognuno di questi occupa. Al termine ci sarà la consueta schermata con tutti i risultati e le statistiche sul miglior tempo ma logicamente, essendo una modalità esterna, non otteremo dei soldi neppure quando ci classificheremo primi.

Real Racing 2 è un vero capolavoro, un ottimo Gran Turismo per tutti i dispositivi Apple, compresi gli iPhone più vecchi e gli iPad. La grafica si adatterà automaticamente alle specifiche hardware di ogni dispositivo ed infatti sugli iPhone ed iPod Touch precedenti risulterà meno dettagliata mentre sull’iPhone o l’iPod Touch 4G darà  il meglio di sè grazie all’hardware ed il Retina Display. La versione HD per iPad verrà rilasciata sicuramente tra qualche mese quindi sappiate che il gioco non è universale e probabilmente andrà riacquistato, proprio come il capitolo precedente. Chi proverà ad installare la versione attuale su iPad, non otterrà la grafica ad alta risoluzione dei retina display, bensì visualizzerà il gioco con pochi dettagli e all’interno dei 480×320 pixel, proprio come un iPhone 3GS.

Non è un gioco che costa poco ma è sicuramente consigliato a tutti gli amanti del genere in quanto risulta assolutamente il migliore del suo genere e la qualità riuscirete a percerpirla sin da subito. RingraziamoFiremint per aver permesso ad iSpazio di provare questo gioco in anteprima nazionale diversi giorni prima del rilascio.

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