Store a Milano: Apple ad un passo dal negozio in Galleria

Apple, Gucci o Prada al posto del McDonald. Sono questi i tre brand che si dovranno aggiudicare un posto di primissima scelta all’interno della famosa Galleria Vittorio Emanuele di Milano. Questo è quello che stabilirà la decisione in merito al bando che giovedì 3 novembre avrà un vincitore per gestire gli spazi in Galleria Vittorio Emanuele che, al momento, ospitano in parte un negozio del fast food.

Lo svolgimento delle operazioni è aperto al pubblico e avrà luogo, a partire dalle ore 15, presso l’assessorato alla Casa in via Larga 12 (quarto piano). Al termine sarà annunciato il nuovo concessionario, cui saranno affidati per i prossimi 18 anni i locali della Galleria Vittorio Emanuele II con ingresso in via Foscolo 3 e sviluppo su 8 livelli, dal piano terra al sesto piano, oltre al seminterrato, per una superficie complessiva di quasi 5.000 metri quadrati. Il bando prevede che il nuovo concessionario si impegni a proprie spese a eseguire i lavori di ristrutturazione e adeguamento funzionale per lo svolgimento della nuove attività.

Il marchio statunitense sembra in pole position sul bando, soprattutto dopo le parole rilasciate, qualche tempo fa, al settimanale Io Donna, da Peter Bohlin, architetto degli oltre 300 Apple Store sparsi in tutto il mondo e grande amico di Steve Jobs, che ha raccontato al magazine del forte desiderio del fondatore dell’azienda di Cupertino recentemente scomparso, di realizzare un negozio nel centro della città di Milano, e della sua delusione per non esserci riuscito.

Altrove gli accordi si sono fatti senza grossi problemi, siamo stati subito collocati nei luoghi simbolici, nel cuore dell’identità metropolitana, perché l’Apple Store non è recepito come un punto vendita, ma come uno spazio sociale contemporaneo, una specie di piazza del Ventunesimo secolo; e invece a Milano era tutto così complicato… così difficile trovare lo spazio. Steve ci teneva moltissimo a Milano.

E poi, ecco anche le parole di Franco D’Alfonso, Assessore comunale alle Attività produttive, in merito alla scomparsa di Jobs che fanno presagire un vantaggio di Apple rispetto alle due maison d’alta moda.

Il fondatore della Apple è stato un genio del secolo scorso, io sarei favorevole se in Galleria Vittorio Emanuele aprisse un suo Apple Store

Dunque dal prossimo giovedì sapremo con certezza se l’Apple Store nel centro di Milano s’ha da fare.

Stay Tuned!

Via | Il Sole 24 Ore

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