Stop al roaming, il Parlamento europeo delibera il maxi taglio

Il roaming in Europa ha ormai i mesi contati. Sabato 30 aprile 2016, su delibera del Parlamento Europeo, è partito un maxi taglio per le chiamate, sms e navigazione su internet dall’estero in vista della definitiva cancellazione prevista per il giugno del 2017.

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Ma non è tutto qui. Infatti adesso, per la prima volta, il traffico voce, gli sms e il traffico dati verranno scalati dall’abbonamento alla stessa tariffa con l’aggiunta di un piccolo costo, in attesa della prossima estate quando potremo utilizzare il cellulare in tutta Europa senza spese aggiuntive.

La Commissione europea aveva già avviato la battaglia contro le bollette telefoniche con costi molto elevati per chi viaggiava all’estero e, nel giro di 9 anni, i costi si sono ridotti dell’80% circa.

Da sabato 30 aprile 2016 si è compiuto un passo aggiuntivo: chi viaggia all’estero in uno dei Paesi membri della comunità, vedrà un taglio di 3-4 volte rispetto ai costi attuali con chiamate, sms e navigazione su internet che avranno la tariffa prestabilita più un massimo rispettivamente di 5 centesimi, 2 centesimi e 5 centesimi (IVA esclusa) rispetto al regolamento in vigore fino al giorno prima che prevedeva sovra costi di 19 centesimi per le chiamate, 6 centesimi per gli sms e 20 centesimi per la navigazione.

Il Parlamento farà molta attenzione agli eventuali abusi da parte dei consumatori, ovvero l’acquisto di SIM in Paesi dove le tariffe risultino inferiori per usarle abitualmente nel paese di residenza.

L’Eurotariffa si applica a tutti gli Stati membri dell’Unione con l’aggiunta dei 3 Stati membri dello Spazio Economico Europeo. Resta per ora esclusa la Svizzera che non ha aderito ufficialmente al regolamento.

Questo l’elenco completo dei 31 paesi aderenti:

Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia (compresi gli operatori di Guadalupa, Guyana francese, Martinica e Réunion), Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo (comprese le Isole Azzorre e Madera), Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (comprese le Isole Canarie), Svezia, Ungheria.

Via | Repubblica

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