La Federal Trade Commission ha confermato di aver avviato le indagini sulle politiche sulla privacy di Facebook dopo lo scandalo Cambridge Analytica. È infatti emerso che la piattaforma social avrebbe permesso a quest’ultima di accedere ai dati personali di oltre 50 milioni di utenti senza il loro consenso.

«La FTC prende molto seriamente quanto emerso di recente, con crescente preoccupazione per le politiche sulla privacy di Facebook. Oggi, la FTC conferma di aver avviato un’indagine su tali pratiche», ha dichiarato l’agenzia in un comunicato, dopo aver smentito una notizia di Bloomberg della scorsa settimana riguardante, appunto, l’inizio delle indagini.

In particolare, la FTC vuole scoprire se Facebook abbia effettivamente violato una sentenza consensuale, firmata con l’agenzia nel 2011. Se il social network di Mark Zuckerberg dovesse rivelarsi colpevole, andrebbe incontro ad una multa di almeno 40,000 dollari per la violazione, riporta CNBC.