Il mondo della tecnologia va sempre più veloce. Le azienda continuano a sfornare nuovi modelli di smartphone e noi ci preoccupiamo di analizzarne tutte le caratteristiche per capire quali sono i più interessanti ma non focalizziamo mai la nostra attenzione sulle emissioni SAR, ovvero sul tasso di assorbimento di energia elettromagnetica sprigionata dal telefono e recepita dal corpo umano.

emissioni SAR Smartphone

Periodicamente Statista pubblica una tabella con gli smartphone ed i brand che emettono maggiori radiazioni e quelli che emettono il minor quantitativo di radiazioni. Quella che proponiamo di seguito è aggiornata alla fine di Agosto:

emissioni SAR

Lo Xiaomi Mi A1 è quello che emette le maggiori radiazioni, seguito dal OnePlus 5T e vari modelli di Huawei.

Lo smartphone Apple “peggiore” dal punto di vista del SAR è l’iPhone 7 (1.38 w/Kg). Piccoli miglioramenti con iPhone 8 (1.32 w/Kg) fino ad arrivare a 0.99 w/Kg con i modelli più recenti di iPhone XS ed XS Max.

emissioni SAR

Le emissioni minori le abbiamo con il Samsung Galaxy Note 8, con soli 0.17 w/Kg. Samsung in generale fa un buon lavoro sotto questo aspetto perchè tanti degli smartphone più moderni realizzati da quest’azienda li ritroviamo proprio nella classifica delle emissioni più basse.

Buon lavoro anche per ZTE Axon Elite, LG G7 e Google Pixel XL.

Cosa c’è da sapere:

Le radiazioni degli smartphone vengono dette “non ionizzanti”, perché sono onde elettromagnetiche che non trasportano sufficiente energia per ionizzare atomi o molecole, cioè non rimuovono (a differenza di radiazioni ionizzanti) uno o più elettroni da un atomo o molecola. Tuttavia le radiazioni molto intense sono ionizzanti e non è ben chiaro quale sia il limite massimo di quelle “non ionizzanti”.

Secondo alcuni studi, nel caso delle onde da smartphone, c’è una correlazione nei ratti tra il cancro al cuore e al cervello con l’esposizione alle radiazioni da cellulari. La FDA tuttavia classifica come “sicure” le radiazioni degli smartphone, e che il rischio negli umani non sia deducibile da quello dei ratti. L’OMS invece, classifica la radio-frequenza come “possibilmente cancerogena per l’uomo”.

Nel dubbio, è consigliabile parlare al telefono utilizzando degli auricolari, evitando quindi di tenere lo smartphone troppo vicino alla testa.

Grazie Ruggiero