Apple Intelligence

Apple metterà Siri in secondo piano alla WWDC 2025 per dare spazio ad Apple Intelligence

La società avrebbe deciso di ridurre al minimo i riferimenti a Siri durante la WWDC 2025, concentrandosi su Apple Intelligence.


Francesco Santagati 2 min 1 Commento
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wwdc25 9 giugno

La prossima WWDC 2025, in programma per il 9 giugno, potrebbe segnare un momento di svolta nella strategia comunicativa di Apple.

Secondo quanto riportato da Mark Gurman e Drake Bennett su Bloomberg, Siri non sarà al centro dell’attenzione durante l’evento, nonostante le aspettative degli utenti. Al contrario, Apple dedicherà gran parte della conferenza alle novità legate a Apple Intelligence, il suo ambizioso progetto di intelligenza artificiale.

Stando alle indiscrezioni, Apple preferirebbe non parlare troppo delle nuove funzioni avanzate promesse per Siri, come l’uso del contesto personale e la capacità di gestire azioni complesse e multi-step. Queste funzionalità, presentate lo scorso anno, sarebbero ancora lontane dalla fase di rilascio e quindi non saranno incluse nella presentazione principale di giugno.

Al loro posto, l’attenzione si sposterà su migliorie concrete e più vicine al lancio, come una modalità di gestione energetica ottimizzata con l’AI e un coach virtuale per la salute, sempre integrati in Apple Intelligence. Tra le novità previste c’è anche l’integrazione di Google Gemini come alternativa a ChatGPT per Siri, funzione attesa in iOS 19.

Un altro aspetto importante emerso dal report è la volontà di Apple di separare ufficialmente il brand Apple Intelligence da Siri, almeno dal punto di vista del marketing. Il motivo è che l’immagine negativa di Siri rischia di danneggiare anche la percezione delle nuove tecnologie AI e Cupertino non vuole correre questo rischio proprio nel momento in cui sta cercando di posizionarsi come protagonista nel settore dell’intelligenza artificiale.

Per migliorare la qualità delle risposte generate da Apple Intelligence, Apple adotta una strategia sofisticata: sfruttare dati sintetici, ottimizzati grazie al confronto con il linguaggio reale dei dispositivi degli utenti, senza però raccogliere dati personali. Questo approccio consente al sistema di affinare le risposte basandosi su contesti reali, garantendo nel contempo un elevato livello di privacy.

In parallelo, Apple ha costituito team di analisti in Texas, Spagna e Irlanda, il cui compito è confrontare i riassunti generati dall’intelligenza artificiale con i contenuti originali, al fine di verificarne l’accuratezza e ridurre il rischio di distorsioni o imprecisioni.

Francesco Santagati
Scritto da Francesco Santagati

Blogger su iSpazio dal 2019. Mi occupo della stesura di articoli, approfondimenti e contenuti editoriali dedicati al mondo Apple, seguendo da vicino novità, aggiornamenti software, applicazioni e accessori.

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