Il Bundeskartellamt ha concluso all’inizio dell’anno un’inchiesta durata tre anni che ha portato ad accuse formali contro Apple e contro il modo in cui l’App Tracking Transparency Framework viene applicato.
Secondo la posizione preliminare dell’Autorità, i requisiti più stringenti del framework riguarderebbero solo gli sviluppatori terzi, lasciando Apple in una posizione privilegiata. La società Cupertino ha contestato questa interpretazione e ha difeso pubblicamente il proprio approccio.
Nel proprio intervento, l’azienda aveva dichiarato:
“Apple ha aperto la strada a tecnologie leader del settore che offrono ottime funzionalità senza compromettere la privacy. App Tracking Transparency fornisce agli utenti maggior controllo sulla loro privacy attraverso un avviso chiaro e facile da capire su una sola cosa: il tracciamento. Questo avviso è identico per tutti gli sviluppatori, Apple inclusa, e abbiamo ricevuto forte supporto da consumatori, sostenitori della privacy e autorità per la protezione dei dati in tutto il mondo”.
La posizione era stata ulteriormente rafforzata sottolineando che l’azienda “si impone standard più elevati rispetto a qualsiasi sviluppatore di terze parti, offrendo agli utenti la possibilità di scegliere se desiderano annunci personalizzati”, oltre a ricordare che servizi come Siri, Mappe, FaceTime e iMessage sono “progettati in modo tale che Apple non possa collegare i dati tra di essi, anche volendo”. La conclusione era netta:
“Crediamo fermamente che debbano essere gli utenti a controllare quando i loro dati vengono condivisi e con chi, e continueremo a collaborare costruttivamente con l’Autorità per garantire trasparenza e controllo”.
Nonostante la posizione difensiva, Apple aveva anche ammesso che le forti pressioni politiche e commerciali in Germania, Italia e altri mercati europei potrebbero obbligarla a ritirare o modificare profondamente il sistema ATT.
Le modifiche proposte da Apple
Secondo quanto riportato da Reuters, Apple ha accettato di intervenire sul modo in cui viene presentata la richiesta di consenso al tracciamento, con modifiche di testo e impaginazione che dovrebbero mantenere i benefici per l’utente, ma rispondere alle obiezioni dell’Autorità.
Il presidente del Bundeskartellamt, Andreas Mundt, ha spiegato che Apple “ha accettato di introdurre avvisi di consenso neutrali sia per i propri servizi che per le app di terze parti, allineando in larga parte formulazione, contenuto e design visivo dei messaggi”. Inoltre, la società avrebbe proposto di semplificare l’intero processo di consenso in modo che gli sviluppatori possano ottenere l’autorizzazione degli utenti alla gestione dei dati pubblicitari in una forma compatibile con il diritto sulla protezione dei dati.
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Il Bundeskartellamt sta ora raccogliendo il parere di editori, gruppi media e regolatori per capire se le modifiche affrontano in modo credibile le questioni di concorrenza. Sulla base di questo riscontro, l’Autorità deciderà se le proposte di Apple risolvono o meno i problemi individuati nel corso dell’indagine.


















































































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