Apple sta lavorando al suo primo iPhone pieghevole con l’obiettivo di renderlo il più maneggevole possibile, nonostante le dimensioni importanti dello schermo.
Secondo le informazioni condivise dal leaker Instant Digital, la società ha progettato un dispositivo incredibilmente sottile, che risulterà di 1,1 mm meno spesso dell’iPhone Air quando aperto. Nonostante lo spazio interno ridotto all’osso, Apple ha deciso di integrare il tasto Controllo Fotocamera, accettando complessi compromessi ingegneristici pur di garantire un’ergonomia superiore rispetto ai prodotti della concorrenza.
Questa scelta è dettata da una logica pratica, poiché Apple ritiene che scattare foto o regolare le impostazioni su dispositivi pieghevoli così grandi possa risultare spesso macchinoso. Il tasto, invece, fisico permetterebbe di mantenere una presa stabile e di utilizzare le funzioni fotografiche anche con una sola mano.
Instant Digital ha riportato la posizione interna dell’azienda, spiegando che:
“Questo assicura che, anche quando lo schermo è completamente aperto, gli utenti possano eseguire queste operazioni senza sforzo usando solo una mano. Sebbene l’accoglienza di questo pulsante sugli iPhone sia stata piuttosto polarizzata, Apple ritiene che, nel contesto unico dell’ergonomia di un dispositivo pieghevole, il suo valore pratico sarà significativamente potenziato.
Di conseguenza, il team Apple ha preso la ferma decisione di dare priorità a questa funzione, anche a costo di sacrificare lo spazio prezioso per l’alloggiamento dei componenti interni, garantendo così che il pulsante ‘Controllo Fotocamera’ sia incluso nella loro primissima generazione di iPhone pieghevoli”.
Per affinare il comparto fotografico, il team di imaging statunitense di Apple si è recato recentemente a Shenzhen, in Cina, per testare sul campo gli smartphone pieghevoli dei marchi concorrenti, come Huawei. In particolare, l’attenzione degli ingegneri si è concentrata sulle capacità dello zoom teleobiettivo.

Nonostante questi test, però, il primo iPhone pieghevole non includerà un teleobiettivo, ma si limiterà a una configurazione con fotocamera principale e ultra-grandangolare. Si tratta di una scelta in controtendenza rispetto a modelli come il Samsung Galaxy Z Fold 7, che offrono tre sensori posteriori, ma che permette ad Apple di mantenere il profilo ultrasottile desiderato.
Un’altra novità fondamentale riguarda la connettività: il pieghevole sarà esclusivamente eSIM in tutte le regioni del mondo. Nella catena di approvvigionamento non sono stati rilevati componenti per il carrellino della SIM fisica, il che conferma la volontà di Apple di eliminare definitivamente questo elemento.
Questa transizione influenzerà anche i futuri iPhone 18 Pro destinati alla Cina, che abbandoneranno la doppia SIM fisica per passare a un sistema SIM singola più eSIM, mentre la versione di Hong Kong manterrà lo slot fisico pur adottando la stessa configurazione mista.
Il lancio del dispositivo è previsto per l’autunno del 2026, insieme alla gamma iPhone 18 Pro. Le specifiche tecniche trapelate includono un display interno da 7,8 pollici, uno schermo esterno da 5,5 pollici, il chip A20 e il modem C2.
La produzione iniziale è stimata in 10 milioni di unità e il prezzo potrebbe oscillare tra i 2.500 e i 3.000 euro.


















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