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macOS 27 segna la fine dell’era dei processori Intel sui Mac

macOS 27 interromperà il supporto ai Mac Intel, completando ufficialmente la transizione verso i chip Apple Silicon.


Francesco Santagati 2 min 0 Commenti
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Con macOS 27, Apple si prepara a chiudere definitivamente uno dei capitoli più importanti della storia recente del Mac.

La prossima versione del sistema operativo, attesa alla WWDC tra poche settimane, dovrebbe infatti diventare la prima release di macOS compatibile esclusivamente con i Mac dotati di chip Apple silicon.

Si tratterebbe di un passaggio storico per la piattaforma desktop dell’azienda, arrivato a circa sei anni dall’introduzione dei primi processori proprietari destinati a sostituire Intel all’interno della gamma Mac.

Apple aveva già anticipato questa direzione durante la scorsa WWDC, quando aveva confermato che macOS Tahoe sarebbe stata l’ultima versione compatibile con i Mac Intel ancora supportati.

Di conseguenza, macOS 27 dovrebbe interrompere la compatibilità con quattro modelli specifici che rappresentano oggi gli ultimi Mac Intel ufficialmente inclusi nel ciclo di aggiornamenti software.

I modelli coinvolti sarebbero il MacBook Pro da 16 pollici del 2019, il MacBook Pro da 13 pollici del 2020 con quattro porte Thunderbolt 3, l’iMac del 2020 e il Mac Pro del 2019.

Quando macOS 27 arriverà in versione stabile nel corso dell’autunno, questi dispositivi non potranno più installare il nuovo sistema operativo.

Al momento non emergono indicazioni su ulteriori tagli alla compatibilità. Secondo le indiscrezioni, Apple non dovrebbe escludere alcun modello dotato di chip Apple silicon, inclusi i primi Mac con processore M1.

Si tratta di un dettaglio significativo, perché confermerebbe la volontà dell’azienda di garantire un ciclo di supporto software più lungo rispetto alla precedente generazione Intel, almeno nella fase iniziale della transizione.

Resta comunque necessario attendere l’annuncio ufficiale previsto durante la WWDC, momento in cui Apple pubblicherà l’elenco definitivo dei Mac compatibili con macOS 27.

L’abbandono definitivo dell’architettura Intel consentirà ad Apple di sviluppare macOS senza più dover mantenere compatibilità ibride tra due piattaforme profondamente differenti. Questo potrebbe tradursi in ottimizzazioni più aggressive, funzioni AI più avanzate e una maggiore integrazione tra hardware e software.

La strategia appare sempre più chiara anche alla luce delle indiscrezioni su iOS 27, che secondo diversi rumor dovrebbe interrompere il supporto ad alcuni vecchi modelli di iPhone ancora basati su hardware meno recente.

Francesco Santagati
Scritto da Francesco Santagati

Blogger su iSpazio dal 2019. Mi occupo della stesura di articoli, approfondimenti e contenuti editoriali dedicati al mondo Apple, seguendo da vicino novità, aggiornamenti software, applicazioni e accessori.

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