Concorrenza

Da Gemini 3.5 agli smart glasses Android XR: Tutte le novità del Google I/O 2026

Durante il keynote Google I/O 2026, la società ha presentato il nuovo Gemini 3.5, la rivisitazione del motore di ricerca, agenti AI e altro.


Francesco Santagati 12 min 0 Commenti
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Google ha alzato il sipario sul Google I/O 2026 con un keynote che, ancora una volta, ha messo l’intelligenza artificiale al centro di ogni discorso. Le novità Android erano già state svelate la settimana scorsa, quindi tutta la scena è andata a Gemini e all’ecosistema di prodotti che gli ruota attorno.

Tra una nuova generazione di modelli, agenti AI sempre più autonomi, una ricerca completamente ripensata e i primi smart glass Android XR, il quadro che emerge è chiaro. Google sta accelerando per non perdere la corsa all’intelligenza artificiale generativa, con un livello di pervasività dell’AI mai visto prima nei suoi servizi.

Ricerca Google

La prima vera notizia è la rivoluzione silenziosa del box di ricerca. A partire da oggi Google sta distribuendo in tutti i paesi e le lingue in cui è disponibile l’AI Mode un nuovo “intelligent AI-powered Search box”, in grado di anticipare l’intento dell’utente e aiutarlo a formulare le domande.

Gli input non sono più solo testuali, ma è possibile utilizzare anche immagini, file, video e persino schede di Chrome come punto di partenza della ricerca. Sia su desktop che su mobile, è ora possibile porre una domanda di approfondimento gli AI Overviews e passare direttamente alla modalità AI per approfondire.

L’AI Mode, peraltro, da oggi gira di default su Gemini 3.5 Flash, l’ultimo modello della famiglia. Google sta inoltre estendendo Personal Intelligence in 98 lingue e quasi 200 paesi, dopo averla resa gratuita negli Stati Uniti a marzo.

Agenti AI, prenotazioni e vibe coding dentro la Ricerca

La Ricerca diventa anche sempre più agentica. Gli information agents possono restare attivi in background per monitorare blog, news, annunci immobiliari, social e dati finanziari, riassumendo poi le novità e suggerendo azioni. Saranno disponibili in estate per gli abbonati Google AI Pro e Ultra.

Sempre in estate, tutti gli utenti statunitensi potranno sperimentare le funzionalità di prenotazione agentica. Si potrà chiedere alla Ricerca di cercare una stanza per il karaoke disponibile con cucina aperta a tarda sera, ricevere prezzi e opzioni e procedere alla prenotazione. Per categorie come bellezza, cura degli animali e riparazioni domestiche, Google potrà perfino chiamare gli esercizi commerciali per conto dell’utente.

C’è poi spazio per il cosiddetto vibe coding. Google sta integrando Google Antigravity dentro la Ricerca, così sarà possibile generare interfacce personalizzate, tabelle, grafici, simulazioni e mini app come dashboard o tracker. La generazione di interfacce sarà gratuita per tutti in estate, mentre le mini app saranno riservate inizialmente agli abbonati AI Pro e Ultra negli Stati Uniti.

Gemini 3.5 Flash

La famiglia Gemini 3.5 debutta proprio con Flash. Da oggi è in AI Mode e nell’app Gemini per tutti, e nei tool come Antigravity per sviluppatori e clienti enterprise, mentre Gemini 3.5 Pro è atteso a giugno.

Il nostro modello agentico e di coding più potente di sempre, in grado di aiutare gli sviluppatori a completare i task in una frazione del tempo, spesso a meno della metà del costo degli altri modelli di punta.

Google sostiene che Gemini 3.5 sia anche meno incline a generare contenuti dannosi o a rifiutare in modo improprio richieste legittime, grazie a controlli più avanzati sul ragionamento prima della risposta.

Gemini Omni

Accanto a 3.5 arriva Gemini Omni, una famiglia di modelli pensata per creare qualsiasi tipo di contenuto a partire da qualsiasi input. Si parte dalla generazione video, con immagini, audio e altri video come riferimento. Output di immagini e audio sono in arrivo.

L’editing video diventa conversazionale. Si potrà caricare una clip e chiedere a Omni di cambiare ambiente, stile, angolazione o altri dettagli, oppure inserire un personaggio. Si potrà anche creare un avatar con la propria voce per produrre video che assomigliano all’autore.

Tutti i contenuti generati con Omni includeranno il watermark SynthID. Il primo modello disponibile è Gemini Omni Flash, accessibile nell’app Gemini e in Google Flow per gli abbonati AI Plus, Pro e Ultra, mentre gli altri utenti potranno provarlo gratuitamente in YouTube Shorts e YouTube Create App.

Gemini Spark

Gemini Spark è invece l’agente AI personale che gira nel cloud, basato su Gemini 3.5. Può accedere alle app di Workspace come Gmail e Docs e portare a termine task per conto dell’utente, sempre con conferma esplicita prima di inviare email, completare acquisti o aggiungere eventi al calendario.

Tra gli esempi forniti da Google ci sono il monitoraggio degli abbonamenti sulle carte di credito, il tracciamento delle email scolastiche dei figli o la sintesi di un progetto in un Doc partendo da messaggi Gmail. Spark si integra anche con partner come Canva, OpenTable e Instacart.

I trusted tester ricevono Spark questa settimana, gli abbonati Google AI Ultra negli Stati Uniti la settimana prossima. I clienti business di Google Workspace lo proveranno presto, mentre l’arrivo sull’app desktop Gemini è previsto in estate, per automatizzare workflow e gestire file locali.

Aggiornamenti app Gemini

L’app Gemini riceve un restyling completo basato sul nuovo design language Neural Expressive, descritto come vivace e dinamico, con animazioni fluide, colori vibranti, nuova tipografia e feedback aptico.

Gemini Live introduce un’esperienza di conversazione più fluida, con un nuovo sistema di gestione del microfono che permette di parlare seguendo il proprio ritmo senza essere interrotti. Arriveranno anche risposte non solo testuali, con immagini, timeline interattive e video narrati, oltre alla scelta del dialetto regionale.

C’è poi Daily Brief, un agente che produce un riassunto mattutino con scadenze dalle email, eventi del giorno e suggerimenti di follow-up, attingendo a Gmail e Calendar. È disponibile da oggi per gli abbonati AI Plus, Pro e Ultra.

Chiedi a YouTube e Omni dentro Shorts

I membri di YouTube Premium negli Stati Uniti hanno accesso ad Ask YouTube, una ricerca conversazionale sui contenuti della piattaforma che presto sarà aperta a tutti. Compila i video più rilevanti, sia long-form sia Shorts, in una risposta strutturata e interattiva, con possibilità di porre domande di follow-up.

Omni debutta anche in YouTube Shorts Remix e nell’app YouTube Create. Si potrà rimettere in scena uno Short inserendo se stessi accanto a un creator o cambiando l’estetica con uno stile d’epoca. I creator possono disattivare il remix dei propri contenuti e tutti gli over 18 avranno accesso al tool di likeness detection per gestire la propria immagine sulla piattaforma.

Gmail, Docs e Keep

L’integrazione AI arriva in profondità anche in Workspace. Gmail Live permette di interrogare la casella di posta con prompt vocali naturali, per ottenere informazioni come il gate di un volo o gli aggiornamenti dalla scuola dei figli.

Docs Live trasforma il parlato in una prima bozza ordinata di documento, attingendo se autorizzato a Gmail, Drive, chat e web. Keep Live, invece, organizza pensieri verbali in liste e note strutturate. Gli abbonati AI Pro e Ultra sono i primi a riceverle, i clienti business di Workspace dovranno aspettare l’estate.

Gli abbonati AI Plus e Pro negli Stati Uniti ottengono inoltre AI Inbox in Gmail, con risposte personalizzate, gestione dei task semplificata e accesso rapido ai file collegati da Docs, Sheets e Slides.

Google Pics

Google Pics è una nuova app, da non confondere con Google Photos, costruita sul modello Nano Banana più recente. È pensata per generare e modificare immagini, dai volantini per eventi ai contenuti per i social, con la possibilità di spostare, ridimensionare o sostituire singoli oggetti senza intaccare il resto della scena.

Pics si integra in Workspace, quindi le sue capacità di editing arrivano direttamente dentro Drive e Slides. Oggi è disponibile per un piccolo gruppo di trusted tester, in estate arriva agli abbonati AI Pro e Ultra e ai clienti business di Workspace.

Nuovi metodi per rilevare contenuti generati o modificati dall’AI

Google estende anche i tool per verificare se un’immagine o un video sono stati generati o modificati con l’AI. Gemini in Chrome e i tool dentro Search come Lens, AI Mode e Circle to Search permettono di chiedere semplicemente “Questa immagine è generata con AI?” e ricevere una risposta basata sul watermark SynthID.

Arriva anche il supporto allo standard industriale C2PA Content Credentials, che indica se un contenuto è stato modificato dopo lo scatto e con quali strumenti. L’app Gemini lo supporta da oggi, Ricerca e Chrome nei prossimi mesi. I Pixel 8, 9 e 10 inizieranno a integrare i Content Credentials anche nei video.

Meta applicherà le etichette Content Credentials a foto e video catturati con la fotocamera del telefono su Instagram, riconoscendo anche i contenuti scattati nativamente con Pixel. Tra i partner che integrano SynthID figurano OpenAI, Kakao ed ElevenLabs.

Google Play, Ask Play e Universal Cart

Google Play introduce Ask Play, un chatbot AI per ricevere raccomandazioni di app personalizzate, e Ask Play Highlights, che riassume ricerche complesse direttamente nella pagina dei risultati. L’overlay Play Games Sidekick si arricchisce di funzioni sociali da giugno, con achievement degli amici e visibilità su chi sta giocando lo stesso titolo.

Sul fronte Shopping debutta Universal Cart, un carrello intelligente che permette di aggiungere prodotti da Search, Gemini, YouTube e Gmail. Monitora offerte, storico prezzi e disponibilità, e segnala incompatibilità tra componenti, ad esempio durante la costruzione di un PC.

Universal Cart sfrutta Google Wallet per le preferenze di pagamento, integra programmi fedeltà e in molti casi consente di completare l’acquisto direttamente con Google Pay. Arriva in estate negli Stati Uniti su app Gemini e Search, poi su Gmail e YouTube.

Nuovi prezzi per i piani AI di Google

Google ridisegna anche i piani di abbonamento AI. Esiste ora un secondo livello di Google AI Ultra a 100 dollari al mese, con limiti di utilizzo cinque volte superiori rispetto al piano Pro da 20 dollari, accesso prioritario ad Antigravity, 20 TB di spazio cloud e YouTube Premium incluso.

Il piano AI Ultra top scende da 250 a 200 dollari al mese, mantenendo tutti i benefici e portando i limiti di utilizzo di Antigravity e dell’app Gemini fino a venti volte rispetto al Pro, quattro volte rispetto al nuovo Ultra da 100 dollari.

Project Genie

Esclusiva del piano AI Ultra top resta Project Genie, il tool che consente di creare mondi 3D interattivi e personalizzati. Inizialmente disponibile come research preview a gennaio, ora è accessibile a tutti gli abbonati al piano da 200 dollari maggiorenni, pur restando un prototipo sperimentale dentro Google Labs.

La novità più interessante è l’integrazione con Google Street View. Si possono generare ambienti basati su luoghi reali degli Stati Uniti, applicare stili diversi come una nevicata o un’ambientazione subacquea, e generare un personaggio per esplorarli. Per Google, è un modo per ancorare i propri modelli alla realtà e creare ambienti virtuali in cui agenti AI o robot possono navigare.

Android XR

Sul fronte Android XR, Google e Samsung hanno mostrato i primi due modelli di smart glasses sviluppati in collaborazione con Gentle Monster e Warby Parker. Gli occhiali permettono di interagire con Gemini tramite voce, ricevendo aiuto nella navigazione e suggerimenti su dove fermarsi per uno snack o un drink.

Offrono traduzioni audio in tempo reale che mantengono la voce di chi parla, possono cambiare la lingua del testo inquadrato dalla fotocamera e scattare foto. L’arrivo è previsto in autunno in alcuni mercati, con prezzi e dettagli ulteriori in arrivo nei prossimi mesi.

Wear OS 7

Wear OS è stato citato solo di sfuggita durante il keynote, ma le novità ci sono. Wear OS 7 eredita parte del design di Android 17 e introduce i Wear Widgets, versioni più dinamiche e personalizzabili delle classiche tile, allineate alle controparti su smartphone.

Sui watch arriva anche la funzione AI “Create My Widget”, già introdotta su Android e Googlebooks la settimana scorsa, e una base solida per le future Gemini Intelligence. La nuova piattaforma è già testabile tramite l’emulatore Wear OS 7, con rollout più ampio previsto entro la fine dell’anno.

Gemini for Science

Google ha chiuso I/O 2026 parlando di Gemini for Science, un programma che mette a disposizione tool e esperimenti per la ricerca scientifica. Include esperimenti sperimentali in Google Labs e collaborazioni con oltre cento istituzioni, tra cui Stanford University, Imperial College London e The Crick Institute.

Sono state lanciate anche Science Skills integrabili in piattaforme agentiche come Google Antigravity, per analizzare informazioni provenienti da database come UniProt, AlphaFold Database, AlphaGenome API e InterPro.

I primi tre prototipi disponibili in Labs si concentrano su generazione di ipotesi, scoperta computazionale e analisi della letteratura scientifica, con accesso graduale a partire da oggi previa registrazione.

Francesco Santagati
Scritto da Francesco Santagati

Blogger su iSpazio dal 2019. Mi occupo della stesura di articoli, approfondimenti e contenuti editoriali dedicati al mondo Apple, seguendo da vicino novità, aggiornamenti software, applicazioni e accessori.

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