Per la prima volta dai tempi della gamma iPhone 11, Apple non occupa più il primo posto nella classifica statunitense dedicata alla soddisfazione dei clienti nel mercato smartphone.
A rivelarlo è il nuovo studio pubblicato da ACSI, l’American Customer Satisfaction Index, che registra un leggero calo per l’azienda di Cupertino.
Apple passa da un indice di soddisfazione dell’81% nel 2025 all’80% dell’ultima rilevazione, mentre Samsung mantiene stabile il proprio risultato all’81%, tornando così a occupare da sola la vetta della classifica. L’ultima volta che Apple non condivideva il primo posto risaliva allo studio 2020-2021, quando la serie Galaxy S20 riuscì a superare gli iPhone 11.
Lo studio evidenzia una crescita generale della soddisfazione nel mercato smartphone, con Google e Motorola che riducono il distacco dai due leader principali. La classifica aggiornata mostra questi risultati:
- Samsung: 81% (invariato rispetto al 2025)
- Apple: 80% (in calo rispetto all’81% del 2025)
- Google: 77% (in crescita dal 75%)
- Motorola (Lenovo): 77% (in crescita dal 75%)
- Tutti gli altri produttori: 73% (in crescita dal 68%)
Anche la media complessiva del settore migliora, passando dal 78% del 2025 al 79% dell’ultima analisi.

Le variazioni restano contenute e non indicano un crollo della reputazione Apple, ma potrebbe esserci un elemento specifico dietro questa lieve flessione. Per la prima volta, ACSI ha incluso tra i parametri dello studio anche le prestazioni delle funzioni basate sull’intelligenza artificiale.
Lo studio non pubblica i punteggi dettagliati per ogni produttore nelle singole categorie, ma conferma che gli utenti attribuiscono grande importanza alle funzioni AI. La categoria dedicata ha ottenuto un livello di soddisfazione dell’85%, uno dei valori più alti dell’intera ricerca.
In questo contesto, Apple potrebbe aver pagato le difficoltà legate al rollout di Apple Intelligence. L’iPhone 16, ad esempio, era stato promosso con lo slogan “Built for Apple Intelligence”, pur arrivando sul mercato prima della disponibilità effettiva delle funzioni annunciate. È plausibile che molti utenti abbiano espresso una valutazione meno positiva proprio sul fronte dell’intelligenza artificiale, considerando i ritardi accumulati da Siri e dalle nuove esperienze AI promesse da Apple.

L’azienda avrà un’importante occasione per recuperare terreno già il prossimo mese. L’attenzione degli utenti e degli analisti sarà concentrata sul keynote inaugurale della WWDC dell’8 giugno, evento nel quale Apple dovrebbe mostrare i progressi compiuti nello sviluppo di Siri e delle proprie tecnologie basate sull’intelligenza artificiale.





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